Coronavirus, i Farmacisti di Parafarmacia Unaftisp sono preparati per aiutare la popolazione


Come prevedibile il coronavirus Covid19 è arrivato in Italia. Questa settimana ha visto un crescere continuo di casi positivi confermati che ha costretto Governo e Regioni coinvolte ad adottare misure speciali per cercare di contenere la diffusione del virus. Con l’arrivo di Covid19 in Italia si è creato un forte panico tra la popolazione, siamo infatti di fronte alla prima “epidemia social”, tanto è vero che si parla ormai di infodemia vale dire un enorme profusione di informazioni, spesso false, che disorientano la gente diffondendo paure ingiustificate.


Il bancone del farmacista è diventato in questi giorni un luogo sicuro e attendibile dove la gente chiede informazioni e cerca prodotti per difendersi. Trattandosi di un’infezione virale nuova e senza un trattamento farmacologico specifico, una delle migliori armi che abbiamo, secondo per importanza solo alla rigorosa igiene delle mani, è il potenziamento delle nostre difese immunitarie. Su questo aspetto, il farmacista di parafarmacia assume un ruolo estremamente importante. Questo perché per aumentare le nostre difese i composti a base di elementi di origine naturale sono i più efficaci e nessuno è più esperto di un farmacista di parafarmacia su questo genere di prodotti. Per questo motivo, diverse persone ogni inverno si rivolgono a loro per ottenere consigli su come prevenire le infezioni stagionali e diverse parafarmacie presenti nelle zone di contagio in questo weekend sono infatti rimaste aperte anche di domenica per dare un valido supporto alla popolazione.


Per sfruttare appieno le competenze dei farmacisti titolari di Parafarmacia, il nostro sindacato di titolari di sola parafarmacia Unaftisp si è attrezzato per garantire un supporto ai farmacisti aderenti alla propria associazione per affrontare questa epidemia e lo strumento adottato è la formazione di una commissione speciale Covid19 presieduta dal Presidente della nostra associazione Dott. Daniele Viti e composta dal Dottor Enrico Cancellotti farmacista con un dottorato in Virologia e 15 anni di esperienza come ricercatore nel campo della virologia medica e veterinaria sia all’Università degli Studi di Padova che di Edimburgo e il Dottor Gianluigi Nieddu farmacista con anche lui un passato nel mondo della ricerca universitaria essendo stato per anni ricercatore e professore di Anatomia comparata e citologia all’Università degli Studi di Torino.


I membri di questa commissione, in continuo contatto fra di loro e con il Direttivo regionale della associazione, hanno pensato a come aiutare al meglio i propri iscritti per offrire un servizio alla popolazione che sia sempre aggiornato con l’evolversi della situazione sia dal punto di vista sanitario che sociale. Unaftisp ha al suo interno molti farmacisti preparati ad affrontare questa delicata fase e le loro parafarmacie in questi giorni drammatici sono diventate dei piccoli avamposti dove essere aiutati. L’organizzazione del sindacato in gruppi regionali permette una facile e rapida diffusione dei consigli ed informazioni tra i farmacisti titolari di parafarmacia aderenti. In questi ultimi due giorni la coordinatrice della Regione Lombardia insieme ad altri colleghi sta svolgendo un gran lavoro di raccordo delle informazioni per consigliare e guidare i colleghi in questa regione che si trova in prima linea in questa epidemia.

La nostra commissione dal punto di vista pratico raccomanda ai farmacisti di parafarmacia di consigliare ai propri clienti di attenersi alle linee guida della Organizzazione Mondiale della Sanità. Regole semplici che però aiutano a evitare il contagio o a diffonderlo, soprattutto tra chi viaggia o frequenta posti affollati.

1) Lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o strofinare le mani con alcol se le mani non sono visibilmente sporche

2) Quando si tossisce e si starnutisce, coprire la bocca e il naso con un gomito o un fazzoletto piegato. Gettare immediatamente i fazzoletti in un contenitore e pulire le mani 3) Mantenere la distanza di almeno un metro tra voi stessi e le altre persone in particolare con quelle che starnutiscono e/o hanno la febbre. 4)Evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca per evitare l’ingresso del virus nel corpo 5) Informare il personale sanitario se avete viaggiato in Cina

6) In presenza di sintomi respiratori lievi e senza viaggi recenti in Cina, praticare con attenzione l'igiene respiratoria di base e l'igiene delle mani. Se possibile, restare a casa fino a completo recupero 7) Come precauzione generale, praticare misure igieniche generali durante le visite a mercati di animali vivi, mercati acquatici o mercati di prodotti di origine animale.


Assicurarsi di lavare regolarmente le mani con sapone e acqua potabile dopo aver toccato animali e prodotti animali: evitare il contatto con animali malati o prodotti animali contaminati

Dal punto del virus, la commissione precisa che in questa fase trattandosi di un virus nuovo per l’uomo purtroppo non sappiamo ancora molto quindi bisogna mantenere un livello di allerta alto. Questo non vuol dire che la situazione è drammatica perché il virus al momento non è tra i più pericolosi in circolazione e il suo indice di mortalità 2,4% è più basso di altri coronavirus passati dall’animale all’uomo come la SARS (indice 9% nel 2003) o la MERSV (indice di mortalità 30% nel 2013). Un dato molto importante è che il virus può resistere nell’ambiente per circa nove giorni questo vuole dire che se una persona infetta che ha le mani contaminate dal virus dopo uno starnuto, tocca una superficie (maniglie, porte, tavoli, etc…) il virus si può trasferire a chi tocca quella superficie. Fortunatamente il virus è facilmente inattivabile con una soluzione idralcolica al 60% in alcol o con varechina o con un normale sapone e questa è una pratica da attuare sempre magari portando sempre con sé una confezione di gel igienizzante a base di alcool. La commissione giudica questa pratica più utile nel prevenire il contagio rispetto all’uso di mascherine che hanno un potere protettivo limitato per chi le usa.


La situazione, come già detto, però è in continua evoluzione e Unaftisp è sempre attenta e lo sarà per tutto il periodo di durata di questa epidemia garantendo supporto ed aiuto alla popolazione con le competenze presenti all’interno della propria struttura. Unaftisp crede fermamente che questo servizio di supporto verrà apprezzato e valorizzato anche dal Ministero della Salute e dal suo ministro Roberto Speranza nella difficile battaglia contro questa epidemia.


Dott. Enrico Cancellotti

COORDINATORE REGIONE MARCHE

Unione Nazionale Farmacisti Titolari di sola Parafarmacia

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