IL NOSTRO
STATUTO

Unione Nazionale Farmacisti Titolari di Sola Parafarmacia (UNaFTiSP)

SEDE LEGALE

La nostra sede legale è cambiata a far data dal 12/10/2018. Non è necessaria la modifica dello statuto. Il nuovo indirizzo è:

Via Fratelli Colabona, 11

00045 Genzano di Roma (RM)

Formato stampabile 

ART. 1 – Denominazione, Sede e Durata

 

1.  E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, l’Associazione denominata “Unione Nazionale Farmacisti Titolari di Sola             Parafarmacia”, di seguito detta anche semplicemente “UNaFTiSP”, con sede in via Marcellina n.15, int. 4, 00010 -              San Polo dei Cavalieri (RM).            .

 

2.  Si comprendono tra gli iscritti le persone fisiche farmacisti che possiedono o abbiano posseduto uno o più esercizi di       cui all'Art. 5 comma 1, Decreto Legge 4 Luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla Legge 4 Agosto 2006         n. 248. 

 

3.  Sono invece escluse le persone fisiche farmacisti che siano nella condizione di titolare di farmacia o abbiano                     contemporaneamente partecipazioni agli utili di una o più farmacie.

 

4.   La durata dell'UNaFTiSP è illimitata.

 

5.   Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici                        competenti.

 

ART. 2 - Finalità

 

1.   L’UNaFTiSP è apartitica.

 

2.   E' scopo dell'UNaFTiSP:

 

a) tutelare in ogni sede, anche giurisdizionale, gli interessi sindacali, economici e professionali dei farmacisti titolari di            sola parafarmacia di cui all'art. 1 comma 2;

 

b) rappresentare, ai fini economici e sindacali, i propri iscritti davanti agli organi tecnici, giurisdizionali ed amministrativi        dello Stato e dell'Unione Europea, nei rapporti con Enti, Mutue, Ditte Produttrici, Distributori intermedi, ecc.;

 

c) provvedere alla nomina e alla designazione dei propri rappresentanti in tutti i Consigli, Commissioni, Enti e Organi in          cui tale rappresentanza sia prevista, ammessa o richiesta;

 

d) collaborare in sede regionale, nazionale, sovranazionale e internazionale con le Autorità competenti nello studio e             nella soluzione dei problemi della parafarmacia;

 

e) esercitare le altre funzioni che le competono a norma di legge e di Statuto o per deliberazione dell'Assemblea                    Nazionale.

 

3. L'UNaFTiSP può partecipare alla costituzione di società o consorzi, ovvero acquisire partecipazioni in società o                  consorzi su deliberazione dell'Assemblea Nazionale e qualora sia utile o funzionale al raggiungimento degli scopi              associativi.

 

4. All'UNaFTiSP è affidata la stipulazione delle convenzioni e degli accordi a carattere regionale, nazionale,                            sovranazionale e internazionale con le varie istituzioni, con il Servizio Sanitario Nazionale e con gli Enti pubblici e              privati, nonché la stipula dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per il personale dipendente delle parafarmacie.

 

5. Le convenzioni e gli accordi di cui al comma 4 devono essere approvati dal Presidente dell'UNaFTiSP o da un suo            delegato dopo aver informato il Consiglio delle Regioni.

 

6.  Gli accordi di natura Politica, Sindacale e con Enti pubblici richiamati nel precedente comma 4, se particolarmente           rilevanti, possono essere decisi attraverso il metodo del referendum tra gli iscritti, su richiesta del Presidente o della           maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio delle Regioni.

 

ART. 3 – Adesione ad altre Organizzazioni

 

1.  L' UNaFTiSP può aderire a Organizzazioni nazionali, sovranazionali e internazionali che abbiano finalità compatibili           con i suoi scopi.

 

ART. 4 – Personalità Giuridica

1.  L'UNaFTiSP nasce come associazione non riconosciuta.

2.  L'UNaFTiSP avrà Personalità Giuridica con atto notarile, appena l'Assemblea Nazionale ordinaria voterà a favore, una       volta raggiunti i presupposti economici di legge.

3.  Fintanto che l'UNaFTiSP rimane associazione non riconosciuta, il Presidente può stipulare un'assicurazione che tuteli i       membri del Consiglio delle Regioni dai rischi connessi al ruolo. La stipula della polizza assicurativa verrà decisa con         voto positivo della maggioranza dei membri del Consiglio delle Regioni.

 

ART. 5 – Intenti e Modalità Operative

 

1.  L'UNaFTiSP nasce con l'intento di:

 

- unire tutti i farmacisti che siano o siano stati titolari di uno o più esercizi di cui all'Art. 5 comma 1, Decreto Legge 4 Luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla Legge 4 Agosto 2006 n. 248, ad eccezione di quelli che siano nella condizione di titolare di farmacia o abbiano contemporaneamente partecipazioni agli utili di una o più farmacie;

 

- favorire lo scambio di idee, anche con l'uso di idonei mezzi informatici (chat in rete), così da raggiungere in tempo reale ogni socio, tenendolo sempre informato, nonché partecipe alla vita sociale dell'Associazione.

 

2.  L'UNaFTiSP è caratterizzata da una capillare rete di Coordinatori Regionali e Provinciali, per assicurare un costante e       rapido intervento in ogni parte del territorio italiano a tutela degli associati e raccogliere suggerimenti ed osservazioni       dagli stessi.

 

3.  A garanzia della democraticità dell' UNaFTiSP, verranno indetti a discrezione del Presidente e della maggioranza             assoluta dei membri appartenenti al Consiglio delle Regioni per le decisioni più importanti, dei referendum tra tutti gli         iscritti, allo scopo di fare scelte il più possibile attinenti alla reale volontà di tutti i soci.

 

ART. 6 – Domanda di Associazione

1.  La domanda di ammissione all'UNaFTiSP deve essere annotata nel Libro degli Associati dal Segretario, va indirizzata       al Presidente mediante posta ordinaria e può essere accolta e firmata indifferentemente dal Presidente stesso, o dal         Vicepresidente, o dal Segretario, o dal Tesoriere, o infine da un qualsiasi membro del Consiglio delle Regioni. Il                 diniego di ammissione va motivato. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione  all'UNaFTiSP           per i casi dubbi, è il Consiglio delle Regioni, costituito e regolato secondo quanto previsto all’art. 14 del presente               Statuto, il quale delibera secondo quanto nello stesso previsto.

2.  La domanda di ammissione può essere inviata dal richiedente anche mediante posta elettronica ordinaria all'indirizzo       mail dell'UNaFTiSP.

3.  Il richiedente nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità (dati anagrafici, indirizzo       di residenza e recapiti personali inclusivi di indirizzo mail ed indirizzo PEC), numero di iscrizione all'Ordine dei                   Farmacisti di appartenenza in possesso o posseduto, nonché la Ragione Sociale e l'inquadramento all'interno della           parafarmacia posseduta, con il relativo codice univoco (anche se non attivo), impegnandosi a versare la quota                 associativa prevista dall'art 21 comma 1 a, o come modificata successivamente con votazione a maggioranza dal             Consiglio delle Regioni.

4.  L’adesione all'UNaFTiSP è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso per l’associato da esercitarsi             con le modalità di cui all’art. 8 e le cause di esclusione disciplinate nel medesimo articolo. Qualora l’adesione                     all'UNaFTiSP non venga disdetta, con lettera raccomandata entro la data del 30 settembre di ciascun anno, essa si           intende tacitamente rinnovata per l'anno successivo.

 

ART. 7 - Diritti e doveri degli Associati

1. Gli Associati hanno diritto di:

    a) partecipare alle Assemblee Nazionali e Regionali, votare direttamente per l'approvazione e le modifiche dello                Statuto, dei Regolamenti e per l'approvazione del bilancio annuale e la nomina del Presidente e dei propri                          Coordinatori Regionali;

b) impugnare le delibere degli organi sociali;

     c) partecipare alla vita associativa e alle attività sociali;

     d) ricevere periodicamente informazioni circa la vita associativa.

2.  Gli Associati  hanno il dovere di:

     a)   rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell'UNaFTiSP;

     b)   osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

     c)  versare i contributi per i bisogni dell'UNaFTiSP deliberati dalle Assemblee degli Associati;

     d) mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'UNaFTiSP;

     e) non aderire ad altre Associazioni aventi scopi confliggenti con quelli dell'UNaFTiSP.

3. Gli Associati hanno il diritto di essere eletti negli organi sociali dell'UNaFTiSP. Essi hanno diritto di essere informati            sulle attività dell’UNaFTiSP e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività          prestata purché debitamente documentate e preventivamente deliberate secondo quanto segue:

     - per somme fino a 5000,00 €, mediante autorizzazione scritta del Presidente dell'UNaFTiSP;

     - per somme sopra a 5000,00 €, mediante delibera del Consiglio delle Regioni.

4.  Gli Associati devono versare nei termini previsti dal presente Statuto la quota sociale come stabilita dall’art. 21                   comma 1 a, o come modificata successivamente con votazione a maggioranza dal Consiglio delle Regioni.

5.  Gli Associati svolgeranno la propria attività nell’UNaFTiSP prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito,         senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 8 - Recesso ed esclusione dell’Associato

 

1.   L’Associato cessa di fare parte dell'UNaFTiSP nei seguenti casi:


      a) recesso;

      b) esclusione;

      c) morte;

      d) perdita dei requisiti oggettivi e/o soggettivi richiesti per l’adesione.

2. L'Associato può recedere dall’UNaFTiSP mediante comunicazione scritta da indirizzare al Consiglio delle Regioni,            presso la sede legale dell’Associazione, per mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo di          altra forma equivalente, atta a dimostrare l’avvenuto recapito della comunicazione contenente il recesso. Il recesso            avrà effetto dalla data di ricevimento da parte dell'UNaFTiSP della comunicazione di cui sopra.

3. L'Associato può essere escluso al verificarsi dei seguenti eventi:

      a) morosità nel versamento della quota sociale o nella corresponsione di altri contributi straordinari stabiliti dalla                    Assemblea Nazionale secondo la procedura deliberativa di cui all’art. 10 o dalla maggioranza assoluta del                        Consiglio delle Regioni;

      b) gravi violazioni dei doveri e obblighi statutari;

      c) gravi motivi, tali da non consentire la permanenza neppure temporanea dell’associato in seno all'UNaFTiSP. A                  titolo esemplificativo, dichiarazioni pubbliche (anche per mezzo di social network) offensive e che hanno l'effetto di            minare il buon nome e la rispettabilità dell'UNaFTiSP o di uno dei propri associati.

4. L’esclusione è deliberata dal Consiglio delle Regioni, con la possibilità del socio escluso di appellarsi al Collegio dei        Probiviri entro 30 gg dal ricevimento della delibera di esclusione, mediante lettera raccomandata con avviso di                  ricevimento da indirizzare al Collegio dei Probiviri presso la sede legale dell’Associazione, o mediante altra forma              equivalente atta a dimostrare l’avvenuto recapito della domanda di appello. Il Collegio dei Probiviri si pronuncerà a            maggioranza dei suoi componenti entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di appello.

5. È comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

6. In considerazione della personalità di Associato, basata sul possesso dei requisiti morali, soggettivi ed oggettivi                previsti dal presente Statuto, in caso di morte dell’Associato nessuna successione è prevista in favore degli eredi nella      posizione associativa del de cuius.

7. L'eventuale assegnazione di sede farmaceutica  comporterà ipso facto l’esclusione dell’Associato dalla stessa.

8. I contributi versati come da Statuto non sono richiedibili da parte degli Associati receduti, esclusi o che abbiano                cessato di farvi parte per morte o perdita dei requisiti oggettivi e/o soggettivi richiesti per l’adesione, né detti Associati      possono vantare diritto alcuno sul fondo patrimoniale dell'UNaFTiSP.

9. Per la violazione o la mancata osservanza dello Statuto, dei  regolamenti e dei deliberati

    assunti dagli Organi Sociali dell'UNaFTiSP, sono previste le seguenti sanzioni:

–      censura;

–      esclusione per un massimo di mesi sei dalla partecipazione dell’associato sanzionato alle riunioni degli Organi

        Sociali e delle Commissioni dell'UNaFTiSP;

–      sospensione per un massimo di mesi sei dalla qualità di associato con conseguente pari sospensione di tutti i                    servizi forniti dall'UNaFTiSP e dalle strutture ad essa collegate. In caso di mancato versamento delle quote                        associative e/o contributive, la sospensione ha termine solo con l’avvenuta regolarizzazione della quota/e                          associative. Qualora la morosità si protragga oltre il termine di anni due, il Consiglio delle Regioni può pronunciare            la decadenza dalla qualità di associato all'UNaFTiSP.

10.  Le stesse sanzioni si applicano all’associato che ponga in essere comportamenti o atti in

contrasto con l’interesse dell'UNaFTiSP.

ART. 9 – Organi sociali

 

1.      Gli organi sociali dell’UNaFTiSP sono:

-        Assemblea Nazionale degli Associati;

-        Assemblea Regionale degli Associati

-        Consiglio delle Regioni (costituito dal Presidente, Vicepresidente, Tesoriere, Segretario e dai Coordinatori                           Regionali);

-        Presidente;

-        Ufficio di Presidenza (costituito dal Presidente e quattro Rappresentanti Macroaree)

-        Vicepresidente;

-        Tesoriere;

-        Segretario;

-        Collegio dei Probiviri.

2.     Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito

 

ART. 10 – Assemblea Nazionale degli Associati

 

1. L’Assemblea Nazionale è l’organo sovrano dell’UNaFTiSP ed è composta da tutti gli Associati. Hanno diritto di voto gli      Associati in regola con il versamento annuale del contributo associativo e che non si trovino alla data di convocazione      della Assemblea, sottoposti alla procedura di esclusione di cui all’art. 8 lettera a.

2. È convocata almeno una volta l’anno per la approvazione dei rendiconti preventivo e consuntivo dal Presidente                  dell’UNaFTiSP o da chi ne fa le veci e comunque ogni qualvolta il Presidente lo reputi necessario, sentito il parere del        Consiglio delle Regioni, mediante avviso scritto in forma di lettera raccomandata con avviso di ricevimento - o altra            modalità equipollente (PEC) - da inviare almeno 20 giorni prima della data fissata per l’adunanza e contenente l’ordine      del giorno dei lavori.

3. L'Assemblea Nazionale può essere convocata anche:

- dall'Ufficio di Presidenza su richiesta di almeno i tre quarti degli Associati, i quali dovranno far pervenire a quest'ultimo      richiesta scritta mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o altra modalità equipollente (PEC);

- dai due terzi dei membri appartenenti al Consiglio delle Regioni, qualora questi lo ritengano necessario.

4. L’Assemblea nazionale può essere ordinaria o straordinaria:

- è straordinaria quella convocata come regolamentato dall'articolo10 comma 2 e 3 per la modifica dello Statuto e lo            scioglimento dell’UNaFTiSP, nonché la sostituzione del Presidente dell'UNaFTiSP o di uno qualsiasi dei membri del Consiglio delle Regioni;

- è ordinaria quella convocata come regolamentato dall'articolo 10 comma 2 per tutti gli altri casi.

5. L’Assemblea Nazionale deve:

-  approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;

-  fissare l’importo della quota sociale annuale, che può comunque essere modificata successivamente con votazione a maggioranza dal Consiglio delle Regioni;

-   fissare eventuali contributi economici straordinari su proposta del Presidente;

-   determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’UNaFTiSP;

-   approvare l’eventuale regolamento interno su proposta del Presidente;

-   eleggere il Presidente;

-   deliberare l’eventuale istituzione dell’Organo di Controllo di cui all’art. 19 del presente Statuto;

-   deliberare su quant’altro demandatole per legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio delle Regioni.

ART. 11 – Assemblea Regionale degli Associati

1.  L’Assemblea Regionale  è l’organo sovrano dell’UNaFTiSP per le delibere di solo interesse regionale ed è composta         da tutti gli Associati della regione. Hanno diritto di voto gli Associati in regola con il versamento annuale del contributo       associativo e che non si trovino, alla data di convocazione della Assemblea, sottoposti alla procedura di esclusione di       cui all’art. 8 lettera a.

2.  La partecipazione alla Assemblea è consentita anche a distanza tramite mezzi di videoconferenza, audio-conferenza       o chat room, che consentano al Coordinatore Regionale di accertare l’identità e la legittimazione degli Associati che         intervengono a distanza, oltre che di constatare i risultati della votazione;  i mezzi di partecipazione a distanza devono       altresì essere tali da consentire agli intervenuti a distanza di percepire e partecipare alla discussione in modo                   adeguato e alla votazione in modo simultaneo rispetto agli altri partecipanti.

3.  L'Assemblea Regionale è convocata dal Coordinatore Regionale eletto a maggioranza fra gli Associati della regione,         almeno due volte l'anno, mediante avviso scritto contenente l'ordine del giorno inviato per posta elettronica ordinaria,       o altro mezzo informatico e cartaceo, a tutti gli Associati della regione. L'Assemblea Regionale è presieduta dal                 Coordinatore Regionale e verbalizzata dal Segretario di Assemblea eletto di volta in volta dai presenti alla stessa.

4.  Ogni associato della regione ha diritto di poter richiedere la visione dei verbali di Assemblea, anche in copia non               originale trasmessa tramite mezzi informatici.

5.  Qualora non vi sia o non vi sia più un Coordinatore Regionale in carica, l'Assemblea Regionale è convocata                       direttamente dal Presidente dell'UNaFTiSP con le modalità descritte al comma 2 ed il Presidente di Assemblea verrà         eletto tra i presenti alla stessa

6.  L’Assemblea Regionale ha piena autonomia decisionale ed ha il potere di:

- eleggere il proprio rappresentante regionale (Coordinatore Regionale), il quale resta in carica per 3 anni;

- revocare il mandato dato al proprio Coordinatore Regionale mediante delibera assunta con voto favorevole dei tre            quarti degli associati della regione aventi diritto di voto;

- avere autonomia nelle convenzioni con il Sistema Sanitario Regionale, con le Aziende di carattere regionale e                    nell'attività sindacali di carattere locale, previa comunicazione al Presidente dell'UNaFTiSP.

4. E' compito e dovere del Coordinatore Regionale:

a) qualora membro del Consiglio delle Regioni, comunicare a quest'ultimo le delibere della propria Assemblea Regionale;

b) qualora non facente parte del Consiglio delle Regioni, comunicare all'Ufficio di Presidenza mediante il proprio                    Rappresentante di Macroarea le delibere della propria Assemblea Regionale;

c) operare in maniera tale da concertare eventuali azioni comuni su tutto il territorio regionale per migliorare la qualità            dell'esercizio professionale degli associati che rappresenta.

ART. 12- Validità delle Assemblee Nazionali

1. L’Assemblea Nazionale ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli      iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero          dei presenti in proprio o in delega.

2. L'Assemblea Nazionale è presieduta dal Presidente dell'UNaFTiSP e verbalizzata dal Segretario in carica.

3. Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun Associato. Ciascun associato può delegare un secondo associato        a rappresentarlo, tramite delega scritta unitamente a copia del proprio documento d'identità in corso di validità.

4. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti, anche a distanza – con le                modalità disciplinate dal successivo comma 7 - e rappresentati per delega e sono espresse con voto palese tranne          quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno deliberandolo a            maggioranza dei presenti

5.  L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in unica convocazione se è presente almeno la metà più uno              degli iscritti aventi diritto di voto, in proprio o in delega. Approva eventuali modifiche allo Statuto, la sostituzione del            Presidente dell'UNaFTiSP o di uno qualsiasi dei membri del Consiglio delle Regioni, nonché lo scioglimento                        dell’UNaFTiSP con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.

6. L’Assemblea  straordinaria scioglie l’Associazione e ne devolve il fondo patrimoniale col voto favorevole di 9/10 degli        Associati totali.

7. La partecipazione alla Assemblea è consentita anche a distanza tramite mezzi di videoconferenza, audio-conferenza        o chat room, che consentano al Presidente dell’Assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli Associati            che intervengono a distanza, oltre che di constatare i risultati della votazione;  i mezzi di partecipazione a distanza            devono altresì essere tali da consentire agli intervenuti a distanza di percepire e partecipare alla discussione in modo      adeguato e alla votazione in modo simultaneo rispetto agli altri partecipanti.

ART. 13 – Verbalizzazione dell'Assemblea Nazionale

 

1.  Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea Nazionale sono riassunte in un verbale da conservare nel Libro dei           Verbali di Assemblea,  redatto dal Segretario dell'UNaFTiSP e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso, il             quale provvede a custodire il Libro dei Verbali di Assemblea.

2.  Ogni associato ha diritto di poter richiedere la visione dei verbali di Assemblea, anche in copia non originale                     trasmessa tramite mezzi informatici.

 

ART. 14 – Poteri e funzioni del Consiglio delle Regioni

 

1.     Il Consiglio delle Regioni è l'Organo Direttivo dell'UNaFTiSP.

 

2.     Esso è composto da numero 1 membro per ciascuna Regione italiana, eletto democraticamente dagli associati appartenenti alla medesima Regione, nell'ambito delle rispettive Assemblee Regionali. Ogni regione per avere il proprio Coordinatore Regionale all'interno del Consiglio delle Regioni, deve avere un numero minimo di associati per quella regione pari a dieci, in grado quindi di rappresentare degnamente all'interno del Consiglio delle Regioni, la volontà espressa dalla regione stessa. Le regioni che non raggiungono tale numero di iscritti, possono comunque attraverso il loro Coordinatore Regionale portare all'attenzione del Presidente la propria volontà mediante il Rappresentante della Macroarea di appartenenza. Al raggiungimento del numero minimo di iscritti, il Coordinatore Regionale della regione che ne farà richiesta, dovrà far pervenire la domanda di inserimento all'interno del Consiglio delle Regioni mediante posta elettronica ordinaria all'Ufficio di Presidenza, che la porrà poi all'attenzione del Presidente per essere ratificata.

 

3.     Fanno parte del Consiglio delle Regioni inoltre, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere. Ogni membro appartenente al Consiglio delle Regioni può rivestire due cariche (per esempio Segretario e Coordinatore Regionale) solo temporaneamente, ovvero fino a quando la carica che rivestiva prima della nuova nomina non sia regolarmente eletta. Ogni membro del Consiglio delle Regioni resta in carica per 3 anni e può essere rieletto per un massimo di  numero 5 mandati.

 

4.     Il Consiglio delle Regioni è convocato:

 

- almeno due volte l'anno dal Presidente dell’UNaFTiSP o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto contenente l'ordine del giorno, inviato per posta elettronica ordinaria o altro mezzo informatico e cartaceo a tutti i membri appartenenti al Consiglio delle Regioni. E' obbligo del Consiglio delle Regioni nella convocazione che precede l'Assemblea Nazionale, redigere il bilancio consuntivo e preventivo dell'UNaFTiSP da sottoporre successivamente all'approvazione di quest'ultima;

 

- esso è comunque convocato ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno, oppure quando almeno i due terzi dei componenti del Consiglio delle Regioni ne faccia esplicita richiesta al Presidente.

 

5.     Il Consiglio delle Regioni è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti in prima seduta. Qualora non si raggiungesse la maggioranza in prima seduta, il Consiglio delle Regioni è validamente costituito quando siano presenti i due terzi dei componenti in seconda seduta, anche nello stesso giorno.

 

6.     Esso delibera a maggioranza dei presenti. Sono considerati presenti anche i componenti che assistono a distanza, purché collegati con mezzi di videoconferenza, audio-conferenza o chat-room che assicurino idonei collegamenti, tali da consentire l’identificazione e la regolare partecipazione ai lavori dei Coordinatori intervenuti. Le discussioni e le deliberazioni del Consiglio delle Regioni sono riassunte in un verbale da conservare nel Libro dei Verbali del Consiglio delle Regioni, scritto dal Segretario dell'UnaFTiSP, o in assenza di questi da un segretario nominato tra i membri del Consiglio. Il registro è custodito dal Segretario dell'Associazione e può essere visionato da ogni socio, anche in copia non originale trasmessa tramite mezzi informatici.

 

7.     Con deliberazione assunta con voto favorevole dei due terzi dei componenti, il Consiglio delle Regioni può chiedere la convocazione di un’Assemblea Nazionale straordinaria al fine di deliberare, con la maggioranza dei presenti aventi diritto al voto, la sostituzione del Presidente dell'UNaFTiSP o di uno qualsiasi dei membri del Consiglio delle Regioni stesso, eventuali modifiche allo Statuto e lo scioglimento dell'UNaFTiSP.

ART. 15 – Poteri e funzioni del Presidente e del Vicepresidente

1.     Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’UNaFTiSP. Egli può delegare la firma sociale temporaneamente agli            altri componenti del Consiglio delle Regioni o a terzi non componenti suddetto Consiglio.

2.     Il suo voto all'interno del Consiglio delle Regioni vale doppio.

3.     Il Presidente presiede il Consiglio delle Regioni e l’Assemblea Nazionale; convoca l’Assemblea degli Associati (sia            essa Nazionale che Regionale) ed il Consiglio delle Regioni sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.            Può delegare i suoi poteri al Vicepresidente il quale fa le veci del Presidente in caso di assenza, impedimento o                dimissioni dello stesso.

4.     Il Presidente è eletto dall’Assemblea Nazionale con la maggioranza prevista per l’Assemblea ordinaria, sulla base di          candidature pervenute al Consiglio delle Regioni mediante avviso scritto in forma di lettera raccomandata con                    avviso di ricevimento - o altra modalità equipollente (PEC) - da inviare entro 5 giorni della data fissata per                          l’adunanza e contenente all’ordine del giorno dei lavori la elezione di detto organo sociale.

5.     Il Vicepresidente viene nominato dal Presidente stesso dell'UNaFTiSP tra gli associati, oppure il Presidente può                  delegare il Consiglio delle Regioni ad eleggere a maggioranza il Vicepresidente sulla base della disponibilità di un            proprio componente, qualora il Presidente lo ritenga opportuno.

6.     Presidente e Vicepresidente restano in carica per 3 anni e possono ricoprire la carica per un massimo di numero 5            mandati.

ART. 16 – Poteri e funzioni del Tesoriere

1. Il Tesoriere viene nominato a maggioranza dal Consiglio delle Regioni su proposta di candidature scelte od avallate          dal Presidente dell'UNaFTiSP tra tutti gli associati.

2. Il Tesoriere predispone le bozze preliminari dei bilanci preventivo e consuntivo; riscuote i contributi Associativi e gli          altri crediti dell'UNaFTiSP, istruisce e emette i mandati di pagamento; tiene il registro di prima nota cassa con                    l’indicazione delle entrate e delle uscite e custodisce le pezze giustificative.

3. Il Tesoriere può avvalersi di collaboratori volontari tra i soci e non che lo supportino nello svolgimento del suo lavoro          (Ufficio di Tesoreria).

4. Il Tesoriere resta in carica per 3 anni e può essere rinominato o rieletto per un massimo di numero 5 mandati.

ART. 17 - Poteri e funzioni del Segretario

1.  Il Segretario viene nominato a maggioranza dal Consiglio delle Regioni su proposta di candidature scelte od avallate         dal Presidente dell'UNaFTiSP tra tutti gli associati.

2.  II Segretario compila i verbali delle riunioni dei Consiglio delle Regioni, coadiuva il Presidente nell’attuazione delle             deliberazioni di quest'organo, sovrintende e attua i servizi amministrativi dell'UNaFTiSP.

3.  Il Segretario può avvalersi di collaboratori volontari tra i soci e non che lo supportino nello svolgimento del suo lavoro         (Ufficio di Segreteria)

4.  Il Segretario resta in carica per 3 anni  e può essere rinominato o rieletto per un massimo di numero 5 mandati.

ART. 18 – Collegio dei probiviri

1.     Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti a maggioranza dal Consiglio delle              Regioni, sulla base della disponibilità degli associati oppure su proposta del Presidente stesso dell'UNaFTiSP.

2.     I componenti del Collegio dei Probiviri possono anche non essere iscritti all'UNaFTiSP.

3.     Il Collegio dei Probiviri resta in carica per 3 anni.

4.     In occasione della prima riunione del Collegio, i membri effettivi provvedono a nominare nel suo seno il Presidente.

5.     Il Collegio pronuncia pareri e giudica quale amichevole compositore su tutte le questioni che non siano riservate dal          presente Statuto ad altri organi, anche in relazione all’applicazione del presente Statuto e degli eventuali                            regolamenti interni adottati dalla Assemblea.

6.     Il Collegio dei Probiviri si pronuncia altresì in ordine all’appello presentato dall’Associato escluso dalla Associazione          con delibera assunta dal Consiglio delle Regioni in conformità a quanto previsto all’art. 8 del presente Statuto. La              pronuncia del Collegio dei Probiviri sarà adottata a maggioranza dei suoi componenti entro 30 giorni dalla data di              presentazione della domanda di appello. 

7.     La carica di Proboviro è incompatibile con ogni altra carica all’interno della Associazione e non può essere                        ricoperta per più di un mandato consecutivo.

 

Art. 19 – Eventuale istituzione di un Organo di controllo e Revisore legale dei conti

 

1.     È facoltà degli Associati riuniti in Assemblea, con decisione da adottarsi con la maggioranza prevista per le                        assemblee ordinarie, istituire un Organo di Controllo della Associazione, con funzione anche di Revisore dei Conti.

2.     L’Organo di controllo sarà costituito da un solo membro effettivo e non sarà un socio. Avrà potere di vigilanza sul              rispetto, da parte della Associazione, della legge italiana, dell’atto costitutivo, sul rispetto dei principi di corretta                amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della                    Associazione e sul concreto funzionamento della stessa; avrà altresì funzioni e poteri di controllo legale dei conti                della Associazione.

 

3.     L’incarico dell’Organo di controllo avrà durata per tre esercizi (tre anni); per quanto attiene alla sua cessazione per            scadenza del termine dell’incarico o per altri eventi si rinvia a quanto disposto al riguardo dalla legge.

 

ART. 20 – Poteri e funzioni dell'Ufficio di Presidenza

1.     L'Ufficio di Presidenza è l'organo che permette al Presidente di interfacciarsi con i Coordinatori Regionali non                    ancora inseriti nel Consiglio delle Regioni, in maniera rapida ed esauriente. Permette infatti a quest'ultimo di                      abbreviare i tempi consultivi e lo mette sempre nella condizione di prendere decisioni in maniera rapida e veloce.

2.     Esso è composto dal Presidente e numero 4 rappresentanti scelti direttamente dal Presidente tra tutti gli associati              (Rappresentante di Macroarea), che non ricoprano cariche all'interno del Consiglio delle Regioni.

3.     Il ruolo dei 4 rappresentanti è quello, attraverso una suddivisione geografica dell'Italia in quattro macroaree (Nord,            Centro, Sud ed Isole Maggiori), di fare sintesi tra i Coordinatori regionali della propria macroarea di appartenenza,            cosi da dare al Presidente una visione completa delle volontà espresse da ogni singola regione.

4.     L'Ufficio di Presidenza resta in carica per tutta la durata del mandato dato al Presidente (3 anni) e decade al                      decadere di quest'ultimo.

ART. 21 - Risorse economiche e Fondo patrimoniale

1.       Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

          a) Quote e contributi degli Associati. La quota annuale di associazione è fissata in 30,00 euro e potrà essere                      modificata di anno in anno con delibera della Assemblea Nazionale, adottata con la maggioranza prevista all’art.              12 comma 4. Questa può comunque essere modificata successivamente con votazione a maggioranza dal                        Consiglio delle Regioni. La stessa deve essere versata all’atto dell’ammissione nell'UNaFTiSP e per gli anni s                      successivi entro e non oltre giorni 20 dall’inizio del nuovo esercizio.

b)      contributi di privati;

c)      eredità, donazioni e legati;

d)      altre entrate compatibili con la normativa in materia.

 

2.       I contributi degli Associati come sopra specificati, nonché i beni acquistati con questi contributi, costituiscono il                fondo comune dell'UNaFTiSP. Finché questa dura, i singoli Associati non ne possono chiedere la divisione, né                  pretendere la liquidazione della quota in caso di recesso, morte o esclusione dalla Associazione.

3.       L'UNaFTiSP ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o                  capitale durante la vita dell'ente, in favore di amministratori, associati, partecipanti, lavoratori o collaboratori e in                generale a terzi, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

4.       L’UNaFTiSP ha l'obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle                attività funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali e di solidarietà sociale.

ART. 22 - Rendiconto economico-finanziario

1.      Il rendiconto economico-finanziario dell’UNaFTiSP è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il                           rendiconto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il rendiconto                       preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

2.      Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio delle Regioni sulla base delle bozze preliminari                 predisposte dal Tesoriere ed è depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 gg. prima dell’Assemblea               Nazionale che deve deliberare sulla approvazione dello stesso.

3.      Il rendiconto economico-finanziario è approvato dall’Assemblea Nazionale ordinaria, convocata per deliberare sul             punto, con le maggioranze previste dal presente Statuto.

4.      Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 23  - Scioglimento e devoluzione del fondo patrimoniale sociale

1.      L’eventuale scioglimento dell’UNaFTiSP sarà deciso dall’Assemblea Nazionale straordinaria con le modalità e la                 maggioranza di cui all’art. 12 comma 6 del presente Statuto.

2.      In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’UNaFTiSP ha l'obbligo di devolvere il suo fondo patrimoniale                     sociale ad altro ente non commerciale che svolga un'analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione                     imposta dalla legge con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.

ART. 24 – Commissioni Tecniche

1.      Il Presidente dell'UNaFTiSP può nominare Commissioni Tecniche Politico - Scientifiche o di altra natura per lo                     studio di problemi interessanti la categoria, cui possono far parte anche consulenti esterni all'Associazione. Tali                 commissioni devono essere ratificate dal Consiglio delle Regioni entro 5 giorni dalla data della nomina.

2.      Ogni componente di suddette Commissioni, nelle sedi di pertinenza della propria specifica Commissione, è titolato           ed autorizzato ad esprimersi per nome e per conto dell'UNaFTiSP, nel rispetto delle norme che disciplinano le                   delibere presenti nello Statuto.

3.      Le spese inerenti al funzionamento delle Commissioni Tecniche sono a carico dell'UNaFTiSP.

ART. 25 - Disposizioni finali

1.     Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice          Civile e dalle leggi vigenti in materia.

2.     Le deliberazioni degli Organi previsti dal presente statuto debbono risultare dai Libri dei Verbali.

3.     Ad ogni effetto fanno testo le deliberazioni trascritte nei libri sociali.

4.     Il presente statuto non può essere modificato senza il voto dell'Assemblea Nazionale a tal fine convocata che                    delibera con la maggioranza dei presenti.

5.     Entro 3 mesi dall'approvazione di qualunque revisione dello Statuto, il Consiglio delle Regioni adotta le norme                    regolamentari necessarie per la sua esecuzione e attuazione.

 

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